Una delle soste più accreditate ebbe luogo ad Acquapendente (1367), una cittadina del Lazio in provincia di Viterbo. In questa località, quel buon samaritano, si trovò di fronte ad un gran numero di ammalati di peste, che in quel luogo si manifestò con particolare violenza. si adoperò, inizialmente, a soccorrere da solo i sofferenti più abbandonati; ma, per le sue insistenze, riuscì a farsi ammettere all’interno dell’ospedale del luogo. Qui si prodigò non solo nell’assistenza e nel conforto verso i degenti, ma si sottopose ai lavori più umili che gli venivano richiesti. Dovettero però suscitare un’intensa commozione quei segni di croce che l’umile pellegrino tracciava sulla fronte degli infermi, mentre si moltiplicavano le guarigioni miracolose, che il Santo otteneva invocando la SS. Trinità.
Per tre mesi Rocco rimase ad Acquapendente, fin quando non si affievolì la gravità del morbo.